In sintesi
- 🎬 Colpa dei sensi
- 📺 Canale 5, ore 21:20
- 🕵️♂️ Una miniserie che intreccia mistero, passioni e segreti familiari, seguendo il ritorno di Davide nella sua città natale tra indagini su un omicidio irrisolto e vecchi amori mai dimenticati.
Gabriel Garko, Anna Safroncik, Simona Izzo e Ricky Tognazzi tornano protagonisti su Canale 5 con una nuova fiction-evento che mischia mistero, passione e segreti di famiglia. Stasera la prima puntata di Colpa dei sensi inaugura una delle miniserie più attese del 2026, pronta a conquistare gli spettatori del prime time con un mix di melò classico alla Mediaset e un’indagine dal sapore quasi hitchcockiano.
Colpa dei sensi su Canale 5: cosa vedere stasera
Alle 21:20 su Canale 5 debutta il primo episodio di Colpa dei sensi, miniserie in sei episodi diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi. Una storia completamente originale che affonda le radici in un passato mai davvero sepolto, ambientata tra le atmosfere suggestive di Ancona e dei borghi marchigiani.
Il cuore del racconto è Davide D’Amico, interpretato da un Gabriel Garko in una delle sue prove più intense degli ultimi anni. Il suo ritorno nella città natale per assistere un padre morente dà il via a un viaggio nelle ombre del passato: un presunto omicidio familiare troppo in fretta archiviato, una verità distorta, e soprattutto un intreccio sentimentale rimasto sospeso per decenni.
L’incontro con Laura (Anna Safroncik), ex fidanzata e oggi moglie del suo ex migliore amico Enrico, getta benzina sul fuoco. Il triangolo è di quelli infiammabili, e il fascino di Garko in un personaggio tormentato ricorda i suoi ruoli iconici nei grandi melò dei primi anni 2000, ma con una maturità nuova, quasi catartica.
Colpa dei sensi e il potenziale successo della fiction
Il primo elemento che colpisce è la volontà degli autori di riportare in TV un tipo di drama “di respiro”, un racconto che intreccia emozione, noir e segreti familiari senza paura di sporcarsi le mani con temi forti. L’omicidio irrisolto della madre di Davide diventa una metafora di tutto ciò che la famiglia e la comunità hanno preferito non vedere, e l’indagine si incastra perfettamente con il risveglio delle passioni sopite tra lui e Laura.
C’è un gusto tutto anni ’90 nella costruzione delle tensioni, ma la confezione è modernissima: fotografia curata, ambientazioni reali e una direzione di attori che valorizza tanto le star quanto i volti marchigiani coinvolti nella produzione. Simona Izzo e Ricky Tognazzi, d’altronde, conoscono perfettamente la grammatica del melò e la modulano qui con un’intensità quasi teatrale.
Molto interessante è il modo in cui la serie lavora sul concetto di “ritorno”: quello fisico di Davide, quello emotivo di Laura e quello simbolico di segreti che nessuno aveva davvero sepolto. È una storia che parla di ciò che non si dice, di ciò che ferisce anche quando sembra passato, e del modo in cui il tempo non sempre guarisce, anzi spesso distorce.
I punti forti della puntata di stasera
- L’interpretazione di Garko, visibilmente coinvolto in un ruolo che ha dichiarato essere tra i più affini alla sua sensibilità.
- L’alchimia con Anna Safroncik, una coppia che i fan delle fiction Mediaset amano da anni.
A livello nerd, chi ama la serialità italiana troverà intrigante la struttura: due episodi per serata, con un ritmo quasi da miniserie britannica e più vicino al thriller psicologico che alle classiche soap italiane. Una scelta che permette alla storia di respirare, di prendersi il tempo necessario per insinuare dubbi e sospetti senza correre.
Da segnalare anche il ruolo di Ricky Tognazzi come padre morente di Davide: un cameo intenso, simbolico, che mette subito in moto la macchina narrativa. È un dettaglio che ricorda come spesso nelle produzioni Izzo-Tognazzi gli elementi personali e artistici si intreccino in modo quasi naturale.
Un primo episodio che accende micce ovunque
La puntata di stasera è soprattutto un prologo affilato: la rivelazione del padre, il ritorno dei sentimenti tra Davide e Laura, le crepe nel matrimonio con Enrico, l’ingresso in scena di personaggi che sappiamo già nascondere zone d’ombra. Il vicequestore interpretato da Francesco Venditti, ad esempio, sembra destinato a diventare un motore narrativo importante tanto nell’indagine quanto nella vita personale del gruppo.
Il fascino del progetto sta proprio nella sua natura ibrida: non è una semplice storia d’amore proibita né un thriller puro. È un melò investigativo, un genere che in Italia abbiamo frequentato poco ma che potrebbe conquistare un pubblico abituato alle longform americane e ai gialli nordici.
Se stasera cercate una storia piena di tensioni emotive, sguardi che parlano più delle parole e un mistero che promette di esplodere nei prossimi episodi, Colpa dei sensi è senza dubbio il titolo su cui puntare. Un ritorno importante per Garko, un regalo per i fan delle grandi fiction romantiche e un possibile nuovo cult del prime time Mediaset.
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